Carissimi fratelli e sorelle,
le condizioni meteorologiche hanno indotto l’organizzazione del carnevale cittadino – sulla scia di quanto disposto anche nella vicina Termini Imerese, nei paesi delle Madonie e in altre località della Sicilia – a trasferire le sfilate previste per la domenica e il martedì di carnevale, al venerdì e sabato dopo le Ceneri, in tempo quaresimale.
Abbiamo avuto modo di apprezzare il grande lavoro di associazioni, di famiglie, di ragazzi e bambini, anche delle nostre realtà parrocchiali e col nostro sostegno, per preparare il carnevale come momento di festa, condiviso con la Città intera, in un momento in cui è estremamente difficile trovare spazi e contesti in cui entusiasmo e impegno comune riescono a farsi esperienza concreta. Il carnevale è rituale laico che affonda le sue radici nelle celebrazioni pagane legate al ciclo della natura, della rinascita, della fertilità.
Con il cristianesimo è diventato la festa della leggerezza che permette di vivere pienamente il rigore quaresimale. La quaresima, infatti, con il digiuno, la carità, l’invito all’ascolto della Parola di Dio, riconduce i cristiani all’esperienza rigenerativa del deserto. Esprimiamo senza dubbio di non essere entusiasti di questa “invasione” generalizzata e normalizzata del carnevale su un tempo liturgico di cui desideriamo salvaguardare la sobrietà, la povertà, il raccoglimento.
Invitiamo tutti, pertanto, a celebrare e vivere la quaresima con i suoi segni esteriori: le Ceneri sul capo, come atto iniziale; il seguire la Croce di Cristo, nei venerdì, giorni di astinenza e di essenzialità vera; la preghiera e la carità; ma soprattutto con la vita fraterna, irrigata dalla Parola di Dio e nutrita dai Sacramenti, per giungere rinnovati alle celebrazioni Pasquali.
Non venga meno la bellezza e la condivisione della gioia, l’impegno creativo e generoso, la dedizione, per gustare la bellezza di stare insieme.
La libertà di coscienza, la maturità, la fede di ciascuno aiuteranno a maturare scelte sagge e giuste, nella speranza – per l’avvenire – di custodire quei tempi che la sapienza cristiana ha scelto per riproporre a tutti la liberante esperienza della sobrietà.
I Parroci di Cefalù


