Discorso del Vescovo di Cefalù
S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante
Indirizzo di saluto a S.E. Tilman J. Fertitta
Ambasciatore degli Stati Uniti d'America
presso l'Italia e San Marino
Palazzo Vescovile
Cefalù, 04 luglio 2026
Eccellenza, Signor Ambasciatore,
illustri ospiti e Autorità presenti,
con profonda gioia, a nome di questa secolare Diocesi di Cefalù che Le rinnovo il più caloroso benvenuto.
La Sua presenza qui oggi coincide con una ricorrenza di straordinario valore: il 250° anniversario dell’Indipendenza degli Stati Uniti d’America.
Nel celebrare questo storico traguardo, sentiamo forte la certezza che questa ricorrenza non sia solo un momento di memoria, ma un’occasione per rafforzare i legami duraturi tra Stati Uniti e Italia, ispirando al contempo le nuove generazioni a portare avanti l’eredità italoamericana di eccellenza, innovazione e servizio.
Un legame profondo che oggi si colora di un’emozione speciale per la nostra comunità.
La Sua visita onora oggi la nostra Città che ha dato i natali ai Suoi antenati: Francesco Fertitta e Giuseppa Serio celebrarono il loro matrimonio nella nostra Basilica Cattedrale di Cefalù il 15 settembre 1886.
È la testimonianza tangibile di come i fili della storia delle nostre famiglie partano da queste sponde per andare a tessere grandi destini oltreoceano.
Da Cristoforo Colombo ad Amerigo Vespucci, il contributo italiano s’intreccia profondamente nel tessuto della storia americana da oltre cinquecento anni. Ancora oggi, quest’impronta è visibile ovunque: dall’arte alla scienza, dalla moda al cinema, fino allo sport e alla politica.
Un legame indissolubile che trova una straordinaria e intima sintesi nella persona del Santo Padre, Papa Leone XIV. Anch’Egli fiero discendente di migranti, vanta radici italiane. Proprio oggi, la presenza del Pontefice a Lampedusa, nel cuore della Sicilia, assume il significato di un altissimo richiamo spirituale e umano, volto a fare memoria di quanti hanno perso la vita nel Mediterraneo.
Ma permettetemi, come Pastore di questa Chiesa, di posare lo sguardo su una figura di santità che unisce la terra italiana e quella americana sotto il segno della fede e dell’umanità: Santa Francesca Cabrini, la prima cittadina statunitense a essere canonizzata, nel 1946, da Papa Pio XII.
Nata a Sant'Angelo Lodigiano nel 1850 e spentasi a Chicago nel 1917, Madre Cabrini è la santa patrona dei migranti: “The hands that built America” come cantano gli U2.
Santa Francesca Cabrini è stata una donna e una religiosa straordinaria. È stata capace di abitare le regole sociali ed ecclesiali del suo tempo, ma anche di “sovvertirle” con evangelica audacia a favore di un disegno più grande.
L’obiettivo di Santa Francesca Cabrini e delle sue consorelle è stato quello di disegnare un “impero della carità”: una rete di aiuto sociale e sviluppo culturale che abbracciasse il mondo, partendo proprio dalle periferie dimenticate, dove molti nostri connazionali cercavano speranza.
Eccellenza,
le parole immortali della Dichiarazione d’Indipendenza del 4 luglio 1776 risuonano ancora oggi come un faro per l’umanità:
«Consideriamo verità evidenti per sé certe che tutti gli uomini sono creati uguali; che sono stati dotati dal loro Creatore di taluni diritti inalienabili; che, fra questi diritti, vi sono la vita, la libertà e il perseguimento del benessere. Che per garantire questi diritti, vengono istituiti fra gli uomini dei governi che derivano dal consenso dei governati il loro giusto potere».
Questi principi - la dignità intrinseca di ogni essere umano, i diritti donati dal Creatore, la ricerca della felicità e della giustizia - sono gli stessi che la Chiesa promuove e che la nostra comunità di Cefalù s’impegna a custodire. Quando le leggi della Natura e di Dio si fondono con il rispetto delle opinioni dell’umanità, i popoli fioriscono nella pace.
Nel rinnovarLe il benvenuto in questa splendida perla del Mediterraneo, che oggi riabbraccia idealmente anche i figli dei suoi figli sparsi nel mondo, formulo i migliori auspici per il Suo alto mandato.
Che il Signore benedica il popolo degli Stati Uniti d’America, guidi i nostri giovani sulla via della cooperazione e custodisca per sempre l'amicizia tra le nostre due nazioni.
Benvenuto a Cefalù, Eccellenza! God bless America and God bless Italy!


