Omelia del Vescovo di Cefalù
S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante
Festa di San Giovanni Bosco
Isnello, Chiesa di San Francesco
31 luglio 2026
(Fil 4, 4-9; Sal 102 (103) Mt 18, 1-5)
Carissimi giovani,
guardarvi qui oggi con il desiderio di mettervi insieme, di fare gruppo e di scegliere come guida San Giovanni Bosco fa nascere in tutti noi un'immensa gioia nel cuore. La vostra scelta non è un caso: Don Bosco non è semplicemente un Santo del passato da ricordare su un’immaginetta, ma un maestro di vita, un sognatore concreto e un padre per chiunque voglia vivere la giovinezza a pieni polmoni.
Se ascoltiamo le letture che la Chiesa ci propone oggi, vediamo chiaramente cosa significa fondare il vostro gruppo sulle sue orme.
1 - Nel Vangelo di oggi, i discepoli fanno a Gesù una domanda molto umana, forse un po’ come faremmo noi: “Chi è il più grande? Chi conta di più? Chi leader della comunità?”.
Gesù stravolge del tutto la loro logica. Non cita i sapienti, i potenti o i perfetti. Prende un bambino - la figura più fragile e senza difese della società dell’epoca - e lo mette al centro.
Don Bosco ha capito questo segreto prima di molti altri. Quando camminava per le strade di Torino nel 1800, ha visto tanti ragazzi “piccoli”, abbandonati, considerati scarti della società. E invece di giudicarli o ignorarli, li ha messi al centro. Ha capito che in ogni giovane, anche nel più difficile o smarrito, c’è un punto accessibile al bene.
2 - San Paolo ci lascia nella prima lettura una consegna bellissima: «Siate sempre lieti nel Signore! La vostra affabilità sia nota a tutti».
Don Bosco ha fatto della gioia la sua più grande strategia educativa e spirituale. Uno dei suoi motti più celebri era: «La santità consiste nello stare molto allegri».
La gioia salesiana non è una felicità superficiale o un sorriso di facciata; è la profonda certezza di essere amati da Dio. San Paolo aggiunge un dettaglio prezioso: «Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla».
Ragazzi, quando vi unite per fare strada insieme, incontrerete inevitabilmente anche delle difficoltà, qualche incomprensione o momenti di stanchezza.
Don Bosco vi direbbe di non perdere mai la pace: con la preghiera, la fiducia reciproca e una buona dose di ironia, ogni ostacolo si supera. Pensate a cosa dice ancora Paolo: «Quello che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, è quello che dovete fare». San Giovanni Bosco è stato un testimone credibile. Ora tocca a voi diventare testimoni credibili gli uni per gli altri e per i giovani della vostra comunità.
3 - Don Bosco ha sognato e realizzato un luogo unico per i suoi giovani, definendo l'Oratorio come:
1. Una casa che accoglie: un posto dove sentirsi al sicuro e a proprio agio.
2. Una parrocchia che evangelizza: un luogo dove riscoprire Gesù come amico.
3. Una scuola che avvia alla vita: uno spazio per crescere, formarsi e scoprire i propri talenti.
4. Un cortile per incontrarsi in allegria: un tempo per il gioco, la risata e il tempo libero condiviso.
Il gruppo che volete fondare oggi può e deve diventare tutto questo. Non un semplice impegno in agendina, ma una vera e propria comunità in cui ragione, fede e amorevolezza - i tre pilastri del sistema preventivo di Don Bosco - guidino le vostre relazioni.
4 - Mentre vi mettete sotto la sua protezione, ricordate le sue parole d'ordine: «Camminate coi piedi per terra e con il cuore abitate in Cielo». Abbiate il coraggio di sognare in grande per il vostro gruppo. Non accontentatevi di una vita mediocre. Mettetevi in gioco, sostenetevi a vicenda nei momenti bui e celebrate insieme ogni piccolo traguardo.
Affidiamo questo nuovo inizio a Maria Ausiliatrice, che Don Bosco considerava la vera guida di ogni sua opera, e a San Giovanni Bosco, padre e maestro dei giovani.
Preghiera a San Giovanni Bosco
O San Giovanni Bosco,
padre, maestro e amico dei giovani,
guardiamo a te con fiducia e gioia
mentre muoviamo i primi passi di questo nostro gruppo.
Tu che hai saputo scorgere in ogni ragazzo
un seme di santità e di bellezza,
insegna anche a noi a guardarci gli uni gli altri con benevolenza,
ad accoglierci senza giudicare
e a farci vicini a chi è più solo o in difficoltà.
Donaci la tua stessa passione:
aiutaci ad avere “i piedi per terra”,
impegnati con responsabilità nella vita di ogni giorno,
e “il cuore in Cielo” desiderosi di grandi sogni e di cose che durano per sempre.
Insegnaci il segreto della tua gioia vera,
quella che nasce dalla certezza di essere amati da Dio
e che si trasforma in festa, amicizia e servizio.
Guidaci lungo il nostro cammino,
custodisci la nostra unione,
e sostienici quando incontreremo stanchezza o incomprensioni.
Affidiamo alla tua intercessione
e alla materna protezione di Maria Ausiliatrice
tutti i nostri desideri, le nostre paure e i nostri progetti.
Fa’ che il nostro gruppo sia sempre una casa accogliente,
dove imparare a diventare "buoni cristiani e onesti cittadini".
San Giovanni Bosco, prega per noi! Amen.


